a te che sei..

17 Settembre 2008 Nessun commento

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei…
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei…sostanza dei sogni…

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nuova vita

5 Ottobre 2007 1 commento

in questa mia nuova dimensione, non ho piu’ spazio per nessuno

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ultimo..

2 Ottobre 2006 13 commenti

questo mio diaro.. finisce qui… per tante ragioni.. fra delusioni (tante..).. sorrisi e speranze…

“Sally cammina per la strada…”leggera”…
ormai è sera…
“si accendono le luci dei lampioni”…
“tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni”..
ed un pensiero le passa per la testa
“forse la vita non è stata tutta persa”…
forse qualcosa “s’è salvato”!!…
forse davvero!…non è stato “poi tutto sbagliato”!
“forse era giusto così!?!”….
……..eheheheh!………
forse ma forse ma si….
cosa vuoi che ti dica io
senti che bel rumore ”
Addio..

E’ per te… ogni cosa che c’e'…

27 Settembre 2006 2 commenti


È per te che sono verdi gli alberi
e rosa i fiocchi in maternità
è per te che il sole brucia a luglio
è per te tutta questa città
è per te che sono bianchi i muri
e la colomba vola
è per te il 13 dicembre
è per te la campanella a scuola
è per te ogni cosa che c’è ninna na ninna e…
è per te che a volte piove a giugno
è per te il sorriso degli umani
è per te un’aranciata fresca
è per te lo scodinzolo dei cani
è per te il colore delle foglie
la forma strana della nuvole
è per te il succo delle mele
è per te il rosso delle fragole
è per te ogni cosa che c’è ninna na ninna e…
è per te il profumo delle stelle
è per te il miele e la farina
è per te il sabato nel centro
le otto di mattina
è per te la voce dei cantanti
la penna dei poeti
è per te una maglietta a righe
è per te la chiave dei segreti
è per te ogni cosa che c’è ninna na ninna e…
è per te il dubbio e la certezza
la forza e la dolcezza
è per te che il mare sa di sale
è per te la notte di natale
è per te ogni cosa che c’è
ninna na ninna e…

16 settimane

26 Settembre 2006 Nessun commento

Non aprirò
più una porta di scatto:
potrebbe esserci un esserino
seduto dall’altra parte.

Non chiuderò più un cassetto
con un colpo secco di ginocchio:
le manine si insinuano dappertuto.
Farò ogni gesto lentamente,
con delicatezza.

Non dormirò più come un sasso:
sarò all’erta al minimo respiro.

Non poserò più
la tazza del tè bollente
sul bordo del tavolo.

Non dirò più
con la superba sicurezza
di una volta:
“Il tal giorno farò la tal cosa”.
Ma applicherò dei “forse”
alle ali dei miei progetti.

G. Duhamel

ciao…

25 Settembre 2006 3 commenti

Ciao nonnino..
E? un po? che non ti scrivo.. non me ne voler male..
Son cambiate un bel po? di cose sai? Come vedi da lassu? sono diventata la tua cocca che volevi?
Sistemata, con una casa, con un compagno stupendo.. e con un bimbo in arrivo.. e soprattutto con il sorriso sempre sulle labbra.
Volevo passare a trovarti per portarti la rosa.. ma quando entro nella tua nuova casa mi fa? male l?idea? non riesco a farmela passare, dicono perche? e? la troppa sensibilita? per via della gravidanza? ma scusami se non vengo al cimitero.
Son passati quasi 5 anni.. il prossimo mese.. proprio quando scatteranno le mie 19 settimane..
Vorrei tanto fossi ancora qui.. anche solo per vedere com?e? raggiante nonna?
A volte mi chiama per delle stupidaggini.. a volte inventa che ha sbagliato numero e non volea chiamare me!! Ahhaah cque a lei pensiamo noi e nn ti devi preoccupare . Proteggila da lassu?.. e donale tramite il tuo amore profondo .. la salute tutti i giorni.
Domani ho la visita.. e nn nego che sono tanto agitata nonno.. forse mi diranno il sesso del bambino.. ma nulla cambia perche? tanto si chiamera? in ogni caso come te.. sia al maschile che al femminile.. E? il minimo che posso donarti .. per tutto l?amore che mi hai dato tu?
Per come mi hai fatto crescere? e per tutti gli abbracci che ora tanto mi mancano.
Con immenso amore.. la tua nipotina che presto diventera? mamma.

……Perche’ non impari ad essere Felice????

21 Settembre 2006 1 commento

……E perchè è tanto difficile essere Felice?

l’infelicità ha molte cose da darti, cose che la felicità non può darti. Di fatto la felicità ti sottrae molte cose. La felicità ti porta via tutto ciò che hai sempre avuto e tutto ciò che sei sempre stato: la felicità ti distrugge.
L’infelicità distrugge il tuo ego e la felicità è fondamentalmente uno stato di assenza dell’ego. Questo è il problema, il punto cruciale del problema.

Ecco perchè le persone trovano tanto difficile essere felici. Ecco perchè nel mondo milioni di persone devono vivere nell’infelicità ….hanno deciso di vivere nell’infelicità. Questo ti dà un ego estremamente cristallizzato. Se sei felice, non esisti. Nell’infelicità sei cristallizato – nella felicità ti espandi.
Se comprenderai questo, le cose ti saranno lampanti.

L’infelicità ti rende speciale. La felicità è un fenomeno universale – non ha niente di speciale. Gli alberi sono felici, gli animali, gli uccelli sono felici. L’intera esistenza è felice, l’unica eccezione è l’uomo. Quando è infelice, l’uomo diventa davvero speciale, straordinario.
L’infelicità ti rende capace di attirare l’attenzione degli altri. Ogni volta che sei infelice gli altri si prendono cura di te, provano simpatia per te, ti amano. Tutti cominciano ad accudirti. Chi mai vorrebbe ferire una persona infelice? Chi sarebbe geloso di una persona infelice? Chi mai vorrebbe mettersi contro una persona infelice ? (…)
(…) Quando sei depresso, malato, infelice – gli amici vengono a farti visita per sollevarti il morale, per consolarti. Quando sei felice, gli stessi amici diventano gelosi di te. Quando sei realmente felice scopri che il mondo intero ti ha voltato le spalle.

Il mondo è costituito da persone infelici e nessuno è abbastanza coraggioso da contrapporsi al mondo intero; è troppo pericoloso, troppo rischioso. E’ meglio aggrapparsi all’infelicità, in questo modo si continua a far parte della folla. Sei felice: sei un individuo; sei infelice: fai parte della folla – hindu, maomettani, cristiani, indiani, arabi, giapponesi.(…)
(…) La società ama il conformismo, la gente ti rispetta, tu ottieni una grande rispettabilità – potresti perfino diventare un santo – ecco perchè i vostri santi sono tutti infelici. L’infelicità sta scritta a lettere maiuscole sulle loro facce e nei loro occhi. Poichè sono infelici, si sentono contrari a qualsiasi gioia. Condannano ogni forma di gioia, definendola edonismo; condannano ogni forma di gioia definendola peccato. Sono infelici e vorrebbero vedere il mondo intero infelice. Infatti possono esser stimati come santi solo in un mondo infelice. In un mondo felice sarebbero ricoverati in ospedale e sottoposti a cure mentali.
Ho osservato molti santi e ho scrutato nelle vite dei vostri santi del passato. Ci sono stati santi che hanno distrutto i loro occhi, perchè attraverso gli occhi l’uomo diventa consapevole della bellezza e poi sorge in lui la lussuria.
Ci sono stati dei santi che hanno reciso i propri organi genitali, e ricevevano il massimo, incredibile rispetto, per il semplice motivo che si erano mutilati, che avevano fatto violenza sul loro corpo.
Ci sono stati dei santi venerati perchè riuscivano a fare dei lunghi digiuni, erano esperti di digiuno. Quelle cose hanno creato semplicemente esseri umani infelici e una società infelice. (..)

(..) I miei sannyasin (discepoli di Osho) devono abbandonare del tutto questo meccanismo. Dovete imparare ad essere felici e dovete imparare a rispettare le persone felici e a prestare più attenzione alle persone felici. Questo significa rendere un grande servizio all’umanità. Non dimostrate troppa simpatia alle persone infelici. Se qualcuno è infelice, aiutalo, ma non simpatizzare con
lui. Non dargli l’impressione che l’infelicità sia qualcosa di meritorio. Fa in modo che comprenda bene che lo stai aiutando, ma afferma: “Non ti aiuto perchè rispetto la tua infelicità, ti aiuto solo perchè sei infelice”. Cioè stai solo tentando di tirar fuori quell’uomo dalla sua infelicità, perchè l’infelicità è brutta. Fa in modo che senta anche lui che l’infelicità è brutta, che sentirsi infelice non significa essere virtuoso – e che si convinca: “No sto rendendo un grande servizio all’umanità!”
Siate felici, rispettate la felicità e aiutate la gente a comprendere che la felicità è lo scopo della vita – satchitanand. I mistici orientali hanno detto che Dio ha tre qualità. Egli è sat – è la verità, l’essere. Egli è chit – la consapevolezza – L’ultima qualità, la vetta più alta è anand – la beatitudine. Dovunque c’è betitudine là c’è Dio. Ogni volta che incontrate una persona beata, rispettatela: è santa. (..)

Ancora una cosa: l’infelicità non richiede talenti, tutti possono permettersela. La felicità invece richiede talenti, genialità e creatività. Solo le persone creative possono essere felici. Lascia che questa realtà penetri in profondità nel tuo cuore. Crea qualcosa a sarai felice. Crea un giardino, fa in modo che il giardino sbocci e qualcosa sboccerà in te. Crea un dipinto e quando darai gli ultimi ritocchi, ti accorgerai di non essere più la stessa persona. Darai gli ultimi ritocchi a qualcosa di nuovo sorto nel tuo essere.
Scrivi una poesia, dispiega un canto, danza e osserva: cominci a diventare felice.
Ecco perchè nella mia Comune la creatività sarà la nostra preghiera al divino. Questa Comune non sarà formata da persone con le facce tristi, serie. Questa sarà una Comune di artisti, di pittori, di poeti, di scultori, di danzatori, di musicisti!
Per essere felici bisogna essere intelligenti e l’uomo viene educato a non sviluppare la propria intelligenza: ha bispgno di persone stupide. Come mai? Perchè gli stupidi possono essere manipolati. Le persone intelligenti non sono necessariamente obbedienti – possono obbedire o possono non obbedire. Ma la persona stupida non può disobbedire: è sempre pronta a ricevere ordini. I politici non vogliono che l’intelligenza accada nel mondo, neppure i preti lo vogliono e neppure i generali. La persona intelligente è ribelle. L’intelligenza è ribellione. La persona intelligente sceglie in modo autonomo se dire si o dire no. La persona intelligente non può essere legata alle tradizioni, non può vivere nella venerazione del passato. La persona intelligente vuole creare un futuro, vuole vivere nel presente.
Invece la persona sciocca è tradizionalista. E’ pronta a seguire i preti e qualsiasi politico stupido, è pronta a eseguire ogni ordine, è pronta a cadere ai piedi di qualsiasi autorità costituita.

La meditazione è lo stratagemma per far espandere la tua intelligenza. Più diventi meditativo e più diventi intelligente. Ma ricorda, dicendo intelligenza non intendo dire intellettualismo. L’intellettualismo fa parte della stupidità.
L’intelligemza è un fenomeno totalmente diverso, non ha niente a che fare con la testa. L’intelligenza è qualcosa che proviene dal centro stesso del tuo essere. Affiora in te e comincia a far crescere molte cose in te. Diventi felice e creativo, diventi ribelle e avventuroso, cominci ad amare l’insicurezza e a muoverti nell’ignoto. Cominci a vivere pericolosamente, perchè questo è l’unico modo per vivere.
Essere un sannyasin significa: “Voglio vivere la mia vita in modo intelligente”, “Non voglio essere un semplice imitatore”, “Voglio vivere all’interno del mio essere, non voglio seguire le direttive e i comandi provenienti dall’esterno”, “Voglio correre il rischio di essere me stesso, non voglio condividere la psicologia delle masse”, “Voglio trovare da solo il mio sentiero” e “Voglio percorrere il mio sentiero nel mondo della verità”. Proprio camminando nell’ignoto, crei la tua strada. Il sentiero non è già pronto, lo crei mentre cammini. Per gli sciocchi, esistono le superstrade, percorse dalle masse. Le hanno percorse per secoli e secoli – non arrivando in nessun luogo, girando in circoli viziosi. In questo caso si ha il conforto di essere in compagnia di tanta gente, di non essere soli.
L’intelligenza ti dà il coraggio di essere solo e ti fa vedere come puoi essere creativo. Fa sorgere in te una grande urgenza, una grande fame di essere creativo. Solo così – come conseguenza, potrai essere beato, estatico.

Tratto da “Il libro del Risveglio”
Osho

14+1

14 Settembre 2006 5 commenti


Una delle prima cose che bisogna imparare quando si è in stato interessante, mi ha sempre fatto ridere questa espressione, però, in effetti, è interessante! è il conteggio dei giorni, delle settimane e dei mesi, innanzitutto perché gli esami e i risultati dipendono dal calendario.
Ma soprattutto, quando dici a qualcuno che sei incinta, in genere ti chiedono: e a che punto sei?
Allora tu sfoggi con orgoglio i tuoi numeri, con un codice da iniziati: sono alla 14+1! In genere l’interlocutore (a meno che non abbia vissuto una gravidanza di recente) sgrana gli occhi e ribatte: sì, ma insomma, a che mese sei?? all’inizio del QUARTOOOOOO

Peccato che i nove mesi di gravidanza siano una misura un po’ approssimativa… Infatti, se proprio sei un orologio, dal momento del concepimento in realtà la gravidanza dura otto mesi e mezzo, ma per comodità si presume che il tuo ciclo fosse super-regolare di 28 giorni e quindi si arrotonda a nove mesi, aggiungendo le prime due settimane in cui, in realtà, il tuo fagiolino non c’era neanche l’ombra. Il metodo più utilizzato per calcolare la DPP (data presunta del parto) è comunque quella dei dieci mesi lunari, pari a 40 settimane, a partire dall’ultima mestruazione, visto che in pochi conoscono con esattezza il giorno del fatidico “incontro”. E’ questo il conto su cui si basa il regolo ostetrico

Ma per accontentare chi vuol sapere a che punto sei in termini di mesi, ecco un’utile tabella di conversione:

4 + 3 settimane corrispondono alla fine del 1 mese
8 + 5 settimane corrispondono alla fine del 2 mese
13 + 1 settimane corrispondono alla fine del 3 mese
17 + 4 settimane corrispondono alla fine del 4 mese
21 + 6 settimane corrispondono alla fine del 5 mese
26 + 2 settimane corrispondono alla fine del 6 mese
30 + 4 settimane corrispondono alla fine del 7 mese
35 + 0 settimane corrispondono alla fine dell?8 mese
40+ 0 settimane corrispondono alla fine del 9 mese

Tutto questo per dire che fagiolino cresce e io neanche me ne accorgo! Ma devo aspettare ancora fino al 26 per sapere se ha davvero tutti i cromosomi a posto…
Ogni tanto torno… lo prometto… ma se nn mi sentite e’ perche’ sto’ vivendo sul pianeta nuvola!
Per tutte le mie Fans.. nonche’ future Zie…. bhe’ un arrivederci a presto! smuuuackete !

2° mese..

2 Agosto 2006 5 commenti


Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni di aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all’alba che si fa d’argento alla finestra.
Avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che si inseguono nel mare
e i pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate
e un treno per l’America senza fermate.
Avrai due lacrime più dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagna e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare
avrai una donna acerba e un giovane dolore
viale di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti ed ore
vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avrà deluso, tradito ingannato
avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando
avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore, amore, amore,
avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po’ di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse
avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi, ombrelli e chiavi da scordare
avrai carezze per parlare con i cani
e sarà sempre di domenica domani
avrai discorsi chiusi dentro e mani
che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra è finita
avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando
avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore, amore, amore, avrai
se amore, amore, amore, avrai, avrai
se amore, amore, amore, avrai
se amore, amore, amore, avrai

e ci sei anche tu…

11 Luglio 2006 6 commenti


Ti porgerò le mani,
ma tu sei troppo debole
per poterti sorreggere.
Ti insegnerò le mie parole,
ma tu sei troppo piccolo
per comprenderne il significato.
Ti darò la mia casa,
ma tu una casa
forse neppure sai cosa è.
Ti darò tutto il mio amore!
! ed allora ti alzerai,
e abbracciandomi mi dirai
- andiamo a casa mamma –
Si, ti darò tutto il mio amore
per ciò che tu fai per me,
perché ora so commuovermi
sognando un tuo sorriso,
perché ora mi intenerisco
immaginando un tuo sguardo,
perché ora so piangere
pensando al tuo pianto,
perché ora mi emoziono
sognando il momento
in cui ti incontrerò.
Si, ti darò tutto il mio amore!!

Amore mio.. ti amo gia’ da morire.